L'Art Studio
Accanto allo spazio espositivo, un ampio open space è dedicato all'Art Studio, pensato per accogliere le opere di artisti che interpretano i temi inerenti ai programmi di The Human Safety Net.
We Rise by Lifting Others, è il progetto espositivo site specific di Marinella Senatore concepito per La Casa di The Human Safety Net.
Aperta al pubblico dal 7 maggio 2026 al 22 marzo 2027, nasce dall’incontro tra la missione sociale di The Human Safety Net e la pratica artistica partecipativa di Marinella Senatore. Concepita come opera corale, We Rise by Lifting Others nasce da un processo di co-creazione sviluppato tra dicembre 2025 e gennaio 2026 con tre delle ONG partner di The Human Safety Net, che ha reso protagoniste alcune famiglie a rischio di esclusione sociale accompagnate da The Human Safety Net con il programma Per le Famiglie.
Il percorso ha preso avvio a Varsavia con Ta Szansa (“Questa opportunità”), è proseguito a Mestre con l’Istituto Casa Famiglia San Pio X e si è concluso a Palermo con il Centro per la Salute delle Bambine e dei Bambini. Attraverso scrittura, racconto, movimento del corpo e momenti di condivisione, l’artista ha costruito con genitori e bambini uno spazio di ascolto reciproco e immaginazione. Le parole, i pensieri e le narrazioni emerse durante questi incontri sono diventati la materia viva da cui hanno preso forma i testi e gli apparati iconografici delle opere.
Cuore della mostra è una luminaria alta circa quattro metri, che richiama la tradizione delle luminarie festive del Sud Italia e l’apparato scenografico dei candelieri barocchi e dei catafalchi effimeri tra Seicento e Settecento. L’opera rappresenta una vera architettura relazionale di luce, capace di accogliere e rendere visibili voci, pensieri e vissuti collettivi. Sulla struttura si intrecciano infatti frasi e parole nate nei laboratori con le famiglie, insieme a elementi vegetali di matrice barocca che evocano crescita, interdipendenza e cura, mentre la presenza di un pesce sulla sommità introduce una potente metafora di attraversamento, trasformazione e continuità.
Accanto alla luminaria, sei arazzi realizzati dalla Chanakya School of Craft di Mumbai ampliano il racconto della mostra in una dimensione più intima e narrativa. Ispirati a incisioni barocche, miniature medievali e illustrazioni giapponesi, i tessili costruiscono paesaggi simbolici abitati da figure umane stilizzate e testi ricamati: desideri, progetti, memorie e riflessioni sul potenziale personale e collettivo. Anche qui l’io si apre al noi, e la vulnerabilità si traduce in possibilità condivisa. Immagine e parola si fondono così in una cartografia emotiva e sociale che restituisce la complessità delle relazioni umane.