Coltivare futuri
La scuola di oggi non è chiamata soltanto a trasmettere conoscenze, ma ad accompagnare bambine, bambini e adolescenti nello sviluppo di quelle competenze che permettono di abitare la complessità, affrontare il cambiamento e costruire relazioni significative con sé stessi e con gli altri.
Nasce da questa premessa Coltivare Futuri, il programma educativo della Casa di The Human Safety Net: un ecosistema di laboratori esperienziali che intreccia gioco, creatività, arte, narrazione, Futures Literacy, sostenibilità e sviluppo del potenziale umano.
L'intera proposta prende vita dalla mostra interattiva A World of Potential, ispirata alla Psicologia Positiva e ai punti di forza caratteriali da cui Martin Seligman e Christopher Peterson sono partiti per sviluppare una vera e propria mappa del potenziale umano. I nostri laboratori sono pensati per accompagnare studenti e studentesse lungo tre grandi esperienze di crescita: scoprire il potenziale del Me, costruire il potenziale del Noi e comprendere l'effetto che il nostro potenziale può generare sulla collettività. Un percorso pensato per allenare ed esplorare i propri punti di forza come curiosità, creatività, leadership, speranza, gentilezza, lavoro di squadra, intelligenza sociale e capacità di immaginare nuove possibilità.
L’intero programma è in linea con i principali riferimenti pedagogici nazionali e internazionali: la Legge 22/2025, che introduce lo sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali nei percorsi scolastici; le Life Skills promosse dall'Organizzazione Mondiale della Sanità; le nuove Linee guida per l'Educazione Civica; gli obiettivi dell'Agenda 2030 promossi da ASviS; la Futures Literacy, riconosciuta dall'UNESCO come una delle alfabetizzazioni fondamentali del XXI secolo; e il progetto nazionale Ecosistema Futuro, che promuove lo sviluppo del pensiero anticipatorio e della cultura della sostenibilità.
In questo scenario educativo diventa centrale imparare non soltanto a risolvere problemi, ma anche a immaginare futuri possibili, sviluppando pensiero critico, creatività, adattabilità, collaborazione e capacità progettuale. Per questo i laboratori aiutano studenti e studentesse a coltivare quello che i Futures Studies definiscono pensiero denso: la capacità di leggere il presente come uno spazio ricco di connessioni, in cui ogni scelta produce effetti sulle persone, sulle comunità e sulle generazioni future.
Questa prospettiva trova oggi un importante fondamento anche nella Costituzione italiana, che con la modifica dell'Articolo 9 ha introdotto tra i principi fondamentali la tutela dell'ambiente e degli ecosistemi "anche nell'interesse delle future generazioni".
Le attività utilizzano metodologie esperienziali, cooperative e interdisciplinari che trasformano studenti e studentesse in protagonisti del proprio apprendimento, attraverso gioco, role play, storytelling, laboratori artistici, scrittura condivisa, gamification, esplorazione dei futuri e progettazione collaborativa.
Al centro dell'intero programma si colloca il metodo trialogico dell'apprendimento, che integra tre dimensioni complementari: l'esperienza personale, il dialogo con gli altri e la co-creazione di artefatti, idee e prodotti condivisi.
Le proposte nascono grazie alla collaborazione tra Baba Jaga – A2030, Centro Studi BarchettaBlu, Kid Pass e APOI – Associazione Professional Organizers Italia.