Concepito come qualcosa di più di una semplice mostra, è un invito a scoprire il potere della narrazione collettiva e a riflettere su come cresciamo, insieme.
Dove l’arte incontra l’impatto sociale
Nel suo nucleo, We Rise by Lifting Others è il risultato di un punto d’incontro: tra la missione di The Human Safety Net — liberare il potenziale delle persone che vivono in condizioni di vulnerabilità — e la pratica artistica profondamente partecipativa di Marinella Senatore. La mostra nasce da un percorso di co-creazione che ha coinvolto le famiglie sostenute da The Human Safety Net e dalle sue ONG partner a Varsavia, Mestre e Palermo. Attraverso laboratori che combinavano scrittura, narrazione, movimento e riflessione condivisa, i partecipanti hanno contribuito con parole, idee ed emozioni che sono diventate il materiale vivente delle opere d’arte.
Luce, tessuti e il linguaggio della connessione
La mostra si sviluppa attraverso due elementi principali: una struttura luminosa monumentale e una serie di sei arazzi. La luminaria, alta circa quattro metri, trae ispirazione dalle tradizioni festive dell’Italia meridionale, ma si evolve in qualcosa di più simbolico: un’architettura relazionale di luce. Parole e frasi emerse dai laboratori si intrecciano con elementi decorativi, creando una struttura che rende visibili e condivise le esperienze collettive.
Accanto ad essa, gli arazzi offrono una dimensione narrativa più intima. Ispirati a diverse tradizioni artistiche, raffigurano paesaggi simbolici popolati da figure umane e testi ricamati, catturando desideri, ricordi e riflessioni sul potenziale personale e collettivo.
Insieme, queste opere formano una mappa emotiva e sociale, dove le storie individuali si connettono in un “noi” più ampio, e dove la vulnerabilità viene reimmaginata come fonte di forza e possibilità.
La co-creazione come pratica trasformativa
Il percorso alla base di We Rise by Lifting Others si è svolto tra dicembre 2025 e gennaio 2026, attraverso tre organizzazioni partner: Ta Szansa a Varsavia, Casa Famiglia. Questi laboratori hanno creato spazi sicuri dedicati all’ascolto, all’espressione e all’immaginazione: contesti in cui i partecipanti hanno potuto ritrovare le proprie risorse interiori, instaurando al contempo nuovi legami con gli altri. Il risultato non è solo un’opera d’arte, ma un processo che riflette il potenziale trasformativo della partecipazione stessa.
Un invito aperto a vivere l’esperienza e a partecipare
La mostra non si limita alla semplice osservazione. Per tutta la sua durata, Marinella Senatore terrà dei workshop presso La Casa di The Human Safety Net, offrendo ai visitatori l’opportunità di interagire direttamente con la sua pratica. Questi includono sessioni incentrate sul movimento del corpo e sul suono collettivo, rafforzando l’idea che l’arte possa essere vissuta non solo con gli occhi, ma con tutto il corpo.
Per The Human Safety Net, questo progetto fa parte di un impegno più ampio: utilizzare la narrazione e la creatività come strumenti per generare consapevolezza, partecipazione e un impatto sociale tangibile.